18/04/2011

Le Foibe

Le Foibe

Qualche giorno fa mi è arrivata questa mail sul post "Le Foibe:10 febbraio giorno del ricordo" la riporto integralmente:

"di MILA MIHAJLOVIC 
Presso la Camera dei Deputati è stato presentato al pubblico un libro, stampato e pubblicato più di 60 anni fa, “Il trattamento degli Italiani da parte Jugoslava dopo l'8 settembre 1943”.
Un evento per nulla eccezionale se non si trattasse di un documento ufficiale del Governo italiano portato alla conferenza di pace di Parigi del 1947 come denuncia e prova inconfutabile di un enorme crimine perpetrato dalle truppe del maresciallo Tito nei confronti degli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia.
Un crimine conosciuto dalla terminologia contemporanea come "pulizia etnica" con la "sparizione" di svariate migliaia di civili italiani e l'esodo verso l'Italia di 350.000 italiani, fin allora secolari abitanti di quei territori. Vincitori, vinti e congiura del silenzio L'Italia non li ha accolti con affetto. Era in corso l'antagonismo tra vincitori e vinti. Spadroneggiavano i tribunali del popolo, esplodeva la guerra civile e non meraviglia che al treno che trasportava i prostrati esuli viene vietato di fermarsi alla stazione di Bologna. È passato, in piena corsa, tra i binari pieni di gente stupefatta, raccoltasi spontaneamente portando loro cibo e acqua. I dettagli ricordano in un modo sinistro l'estate del 1995 con le frontiere serbe con la Croazia chiuse. Su quelle frontiere affluirono in massa civili serbi scampati alle bombe di croati. Erano più di 200.000. Ricordo bene quell'estate torrida e quella gente che per giorni aspettava di entrare in Serbia, seduta in mezzo ai campi di granturco maturo, davanti alla frontiera serba chiusa. Alla fine, gli italiani sono riusciti ad avere la soddisfazione della verità. Hanno proclamato anche la festa appositamente dedicata. E lentamente, la verità è emersa. La spiegazione dei governanti su questo lunghissimo tacere è stata: non sapevamo. Nessuno sapeva! Ma i documenti ufficiali dicono chiaramente il contrario. Espliciti, proprio come questo libro, stampato e pubblicato con il benestare di Giulio Andreotti e con i fondi governativi. Si sapeva. Eccome. E non solo dei crimini perpetrati contro gli italiani. Militari italiani in Dalmazia - truppe d'occupazione o in missione umanitaria? Insieme alla testimonianza di Ajmone Finestra, già Sindaco di Latina e comandante delle truppe cetniche anticomuniste sui monti della Dalmazia, diretto partecipe dell'accaduto, il libro presenta un inaspettato quadro storico. Per la prima volta, viene sottolineato che la prima pulizia etnica d'Europa sia stata commessa 1941 nei confronti dei serbi di Croazia. Ajmone Finestra lo afferma e descrive l'arrivo dei militari italiani a Gracac, dove scoprono le fosse comuni di civili serbi. Prendono spontaneamente la difesa degli inermi e già la notte successiva si presentano in armi davanti alla caserma degli ustascia per liberare gli ostaggi. Finestra testimonia sui feroci combattimenti insieme ai cetnici contro i comunisti. Egli è anche testimone di un'altra terribile verità: dopo il '43, i civili italiani furono esposti alla furia selvaggia non solo dei Titini, ma anche degli ustascia. Sul territorio italiano, agli ustascia era proibito portare le armi. Un ulteriore sgarbo per loro, che odiavano gli italiani a prescindere, considerandoli usurpatori della loro Dalmazia, tutta e soltanto croata. Dalla loro Dalmazia, infatti, gli italiani portavano in salvo serbi ed ebrei. Soprattutto, nel libro ci sono le foto. Molte documentano le vittime italiane dei campi di concentramento Titini e quelle spinte nelle foibe. Le ultime 10 atroci fotografie testimoniano delle vittime serbe, dei bambini semisgozzati che militari italiani sottrassero alle grinfie ustascia, tirati su dalle foibe carsiche. Spiccano per loro inestimabile valore storico le 5 foto, rarissime prove materiali sull'esistenza del campo di concentramento sull'isola di Pago ove, in soli 132 giorni prima dell'arrivo dei militari italiani, gli ustascia uccisero oltre 42.000 serbi ed ebrei. Gli italiani ordinarono la chiusura di quel campo nel momento stesso della presa del potere. E non solo. A loro va anche il merito di averlo documentato. Senza tali prove materiali, la congiura del silenzio che fino ai giorni nostri ha coperto l'inaudito crimine, lo avrebbe per sempre condannato all'oblio. Ci sono poi quelle che documentano i crimini dei Titini contro intere famiglie serbe, colpevoli di non essere comuniste. Si vedono massacrati nelle proprie case, giacciono per terra nella cucina; perfino un bambino di circa 7-8 anni ucciso nel suo lettino... Finestra afferma che nel 1941 partì l'attacco all'identità nazionale, prima dei serbi e poi degli italiani. "Abbiamo combattuto fino alla fine. E ne abbiamo pagato il prezzo..." - dice Finestra e a gran voce pretende la verità storica, la memoria storica. Verità si deve a tutti. Perché tacere ancora?

Scritto da : Il trattamento degli Italiani da parte Jugoslava dopo l'8 settembre 1943 | 14/04/2011"

Mi è sembrato giusto dedicargli una pagina per un momento di riflessione, un piccolo gesto affinchè la morte di queste persone non sia stata invana.

14:01 Scritto da: didi65a in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: le foibe, 10 febbraio giorno del ricordo, mail, post | OKNOtizie | | |  Facebook | |

03/03/2011

Citazioni e aforismi sulla vita

Citazioni e aforismi sulla vita

Questo post è una  raccolta di citazioni e aforismi di autori famosi sulla vita. Su questo dono così grande che ci è stato offerto, proprio perchè dono deve essere tutelato. La vita deve essere trattata con rispetto, nessuno può togliercela, nè noi, nè gli altri!

Noi viviamo molto vicini. Quindi il nostro scopo della vita è aiutare gli altri. E se non potete aiutarli,

almeno non fate loro del male.

Dalai Lama

*

C'è un solo significato della vita: l'atto stesso di vivere.

E. Fromm

C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.

Henry David Thoreau

*

L’esperienza non è ciò che succede a un uomo, ma quello che un uomo realizza utilizzando ciò che gli accade.

Aldous Huxley

*

Le rughe della vecchiaia formano le più belle scritture della vita, quelle sulle quali i bambini imparano a leggere i loro sogni.

Marc Levy

*

La vita è come una commedia, non importa quanto è lunga, ma come è recitata.

Seneca

*

Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza.

Joe E.Williams

*

Il merito della vita non sta nella quantità dei giorni, ma nell’uso che ne facciamo di essi.

Michel Montaigne

*

Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare

resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane.

Henry Ford

*

Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore

e suspence a tutta la nostra vita.

Daniel J. Boorstin

*

Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze

che vogliono e, se non le trovano, le creano.

George Bernard Shaw

*

Nella vita, ci sono due cose a cui mirare: la prima, ottenere ciò che si desidera; e, subito dopo, goderselo.

Solo i più saggi tra gli esseri umani ottengono la seconda.

Logan Pearsall Smith

*

La vita è il fiore per il quale l’amore è il miele.

Victor Hugo

*

Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della

mano e l’eternità in un’ora.

William Blake

*

Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto.

Paul Bourget

*

Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare.

Elbert Hubbard

*

La vita: la si comprende guardando all’indietro, la si vive guardando in avanti.

Leo Buscaglia

*

Stupisco sempre me stesso. E’ l’unica cosa che renda la vita degna di essere vissuta.

Oscar Wilde

*

Afferrare il vero significato della vita è il compito dell’attore.

Interpretarlo il suo problema.

Esprimerlo la sua missione.

William Shakespeare

*

Non è perchè le cose sono difficili che non osiamo, è perchè non osiamo che sono difficili.

Seneca

*

La vita è l’arte di dedurre sufficienti conclusioni da un numero insufficiente di premesse.

Samuel Butler

*

Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni.

Albert Einstein

*

Meglio andare più lontano con qualcuno, che da nessuna parte con tutti.

Pierre Bourgault

*

Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.

John Baez

*

L’uomo è nato per vivere, non per prepararsi alla vita.

Boris Pasternak

*

Se ami la vita, la vita ricambia il tuo amore.

Arthur Rubinstein

*

L’uso migliore della vita è di spenderla per qualcosa che duri più della vita stessa.

William James

*

Se non decidi della tua vita, qualcun altro deciderà per te.

Leo Buscaglia

*

Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza.

Joe E.Williams

*

Non esiste modo migliore di gestire la propria vita se non toccare la vita di un altro, con amore e un sorriso.

Og Mandino

*

Se il mondo va male è perché io stesso vado male.

Carl Gustav Jung

*

Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa

non e' affatto una prova che non sia completamente assurda.

Bertrand Russell

*

E' un peccato il non fare niente col pretesto che non possiamo fare tutto.

Winston Churchill

*

Bisogna essere di mente aperta, ma non tanto da far cadere il cervello.

Piero Angela

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Siamo solo sassolini buttati nel mare
che fanno increspare l’acqua.

Madre Teresa di Calcutta.

14:42 Scritto da: didi65a in Poesie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: citazioni vita, aforismi vita, citazioni e aforismi, dono, rispetto, autori famosi, raccolta, post | OKNOtizie | | |  Facebook | |