05/04/2010
Dolci e rustici per Pasqua
Dolci e rustici per Pasqua
Spero abbiate trascorso una bella settimana di Pasqua, ed una buona Pasqua. Io sono stata impegnata nel preparare i dolci e proprio di questo parleremo in questo post "Dolci e rustici per Pasqua". Ormai, in famiglia è diventata una tradizione, da rispettare, un po' come i dolci a Natale (anche se a dire la verità mi piace tramandare ai figli e ai nipoti i sapori antichi delle nostre nonne, e le tradizioni così come mia madre ha fatto con me). Ricordo di quando ero quindicenne e andavo a casa delle mie nonne, sentivo il profumo di dolci e di rustici per tutta casa, e per me era già Pasqua!
I preparativi iniziano il venerdi Santo, naturalmente subito dopo pranzo, per finire prima del calar del sole e dell'inizio delle celebrazioni pasquali. Io e mia madre ci chiudiamo in cucina, e ne usciamo solo dopo aver preparato le pastiere e i rustici o i calzoni di riso da regalare a chi non può prepararli o da offrire ai parenti durante le visite e da mangiare rigorosamente il giorno di Pasqua (la pastiera va preparata in anticipo e fatta riposare almeno un paio di giorni, a temperatura ambiente, per far amalgamare tutti gli aromi e i sapori.)
E' un bel lavoro, ma il risultato finale è davvero fantastico, una bontà da mangiare non solo con la bocca ma anche con gli occhi!
Eccovi le ricette:
Pastiera
Ingredienti Pasta frolla:
500 g di farina, 3 uova, 200 g di zucchero, 200 g di burro o strutto, la buccia di un limone e di un'arancia grattugiata con 1 cucchiaio di zucchero ( metà di questo composto da utilizzare per la la frolla, l'altra metà per il ripieno).
Ripieno:
200 g di grano cotto per pastiera ( si compra al supermercato), 400 g di latte intero, 400 g di ricotta di pecora, 300 g di zucchero, 150 g di canditi misti tagliati a piccoli pezzetti, 150 g di zucchero a velo; 15 g di di burro, 15 g di zucchero, 5 uova, il succo di 4 arance grosse (io preferisco il succo alla fiala di fior d'arancia) 1 bustina di vanillina.
Preparazione:
Cuocere a fuoco lento il grano con il latte, il burro, il cucchiaio di zucchero e la vanillina per circa 30 minuti, finché il composto non avrà assunto un aspetto cremoso, quindi far raffreddare fino a temperatura ambiente. Lavorare la ricotta con un cucchiaio di legno o con una frusta metallica fino a renderla ben cremosa, aggiungere 300 g di zucchero e lavorarla ancora. Aggiungere quindi 5 tuorli e 3 albumi montati a neve ben ferma, la scorza grattugiata del limone e dell'arancia, il succo delle arance i canditi tagliuzzati, e infine il grano, mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Stendere la pasta frolla foderarvi una teglia bassa di 24-26 cm, unta e infarinata. Riempire con il ripieno e con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia sul ripieno. Mettere in forno, possibilmente in posizione bassa, a circa 180 gradi per circa 1 ora o fino a quando diventa ben dorata. Una volta cotta, farla raffreddare in forno caldo e aperto e infine spolverare con zucchero a velo.
Rustico o calzone di riso ingredienti per il ripieno:
500 g di riso, 300 g ricotta, 5 uova, 150 g salame napoli a pezzetti, 80 g di pecorino grattugiato, 150 g scamorza a pezzetti, sale e pepe. A questi ingredienti le mie nonne aggiungevano anche il grano cotto (100 g) ma è buona anche solo con il riso.
ingredienti per la frolla:
300 g farina, sale q. b., un pizzico di zucchero, 80 g burro, 2 uova
procedimento:
Lavorare in una ciotola, la ricotta con un uovo alla volta, fino a farla diventare una crema, aggiustare di sale e pepe, aggiungere il riso, il salame e la scamorza a pezzetti e lasciare riposare. Sul tavolo da lavoro mettere la farina , il burro, le uova, il sale e un pizzico di zucchero e lavorare. Formare un panetto e tagliare il composto in due parti tirare una sfoglia molto sottile e metterlo in una teglia già imburrata e infarinata. Versare il composto e poi chiudere con l’altra frolla tirata sottile e infornare a 200° per una trentina di minuti.
Se invece vi piacciono i calzoni stendete la pasta sul tagliere infarinato ottenendo un disco abbastanza sottile, dello spessore circa di mezzo centimetro. Disponete sopra alla metà del disco di pasta il composto quindi ripiegate il disco di pasta in due in modo da chiudere il ripieno nell’interno. Con i denti di una forchette oppure con le dita pigiate i bordi del calzone affinché aderiscano bene e non si aprano durante la cottura. Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti o fin quando è dorato
29/03/2010
Pasqua: le poesie
Pasqua: le poesie
Pasqua si celebra nel momento più bello dell’anno che è la primavera: le poesie di Pasqua raccontano del risveglio della natura (dei profumi, dei colori, della vita delle piante ) e della resurrezione di Gesù Cristo. Meravigliose queste poesie che vi propongo, da leggere anche con il cuore: Venerdi Santo di Fausto Maria Martini; Pasqua 2004 Luciano Somma; Pasqua di Hardy Tentle; E' Pasqua di Silvio Dionigi, poesie che rimangono nel cuore e nella mente.
*
Venerdì Santo
Nulla, credi, è più dolce per i nostri
occhi di questo giorno senza sole,
con i monti velati di viole
perché la primavera non si mostri:::
Venerdì Santo! E ieri sera tu
ti rimendavi quest'abito, tutto
grigio, un abito come a mezzo lutto
per la morte del povero Gesù...
Traevi dalla tua cassa di noce
qualche grigio merletto secolare:
così vestita, accoglierà l'altare
la buona amante con le mani in croce...
Prega per me, prega per te, pel nostro amore,
per nostra cristiana tenerezza,
per la casa malata di tristezza,
e per il grigio Venerdì che muore:
Venerdì Santo, entrato in agonia,
non ha la sua campana che lo pianga...
come un mendico, cui nulla rimanga,
rassegnato si muore sulla via...
Prega, e ricorda nella tua preghiera
tutte le cose che ci lasceranno:
anche il ramo d'olivo che l'altr'anno
ci donò, per la Pasqua, Primavera.
Quante volte l'olivo benedetto
vide noi moribondi nel piacere,
e vide le nostre due anime, in nere
vesti, per noi pregare a capo al letto!
E pregavamo, come se morisse
qualcuno: un poco, sempre, morivamo:
Ma sempre sull'aurora nuova, il ramo
d'olivo i liei amanti benedisse!
Ora col nuovo tu lo cambierai:
anche devi pregare per gli specchi
velati, per i libri, per i vecchi
abiti che tu più non vestirai...
E' sera: un riso labile si perde
sulle tue labbra, mentre t'inginocchi:
io guardo, dietro la veletta, gli occhi...
due perle nere in una rete verde.
Fausto Maria Martini
*
Pasqua 2004
Ogni anno
Nasci e muori
Poi risorgi
Cristo
Dio padre e figlio
Mio fratello
Sei qui tra noi
Presenza di speranza
In mezzo a quest’incendio
D’odio infame
Di guerre fatte
E irrimediabilmente perse.
Ma come un fiore
Che rinasce sempre
Anche là tra le croci
In mezzo ai sassi
Tra i rovi d’una vita
Esasperata
Sento il nuovo profumo
D’un amore
E sul cammino
Verso un’altra meta
Sembra più tollerabile
Il calvario.
Luciano Somma
*
Pasqua
E’ risorto Gesù!
Lo puoi trovare ora
In ogni uomo:
in chi soffre e lotta
per la libertà,
in chi soffre a lotta
per difendere la pace
nell’amico
che ti stringe la mano,
in chi cerca
l’amore degli uomini.
Hardy Tentle
*
E' Pasqua
Sembra che insieme a Dio resuscitato
in Noi torni la Pace un dì sparita
nel triste andare del sentiero usato.
E torna ancora la speranza a vita
d'essere sempre buoni, sempre bravi
a casa, negli uffici e nella vita.
Nei campi vedi fior, vedi le rose
rendere belle tutte le altre cose;
Si sente il cinguettio d'uccelli in festa
che l'usignolo, in canto, hanno alla testa.
Perciò, con la speranza di ben fare,
io Vi saluto e Vi ringrazio tutti
e Buona Pasqua Vi voglio augurare
Prima, però , V'abbraccio fortemente
insieme ai Vostri cari e ad ogni gente
ricordandovi sempre nella mia mente.
Silvio Dionigi
07:30 Scritto da: didi65a in Poesie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: poesie pasqua, pasqua, primavera, natura, fiori, piante, profumi, vita, gesù cristo, resurrezione, poesie | OKNOtizie |
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