20/05/2010

La cresima di mia figlia

La cresima di mia figlia

Finalmente ho finito. Sono stati mesi intensi di lavoro e stress ma finalmente ho terminato i centrini che diventeranno le bomboniere per la cresima di mia figlia che si terrà il 29 maggio. E' già da qualche tempo che ho iniziato la tradizione del fai da te. Ai tempi, in cui mia figlia era piccola al suo compleanno mi divertivo a preparare dei ricordini in pasta di sale e mais da lasciare agli amici e parenti che partecipavano alla festa. In verità, preparavo di tutto, bambole, cappelli, ghirlande ecc. che poi mia figlia donava a fine festa. Tradizione che permetteva alla mia fantasia creativa di sfogare, creando a volte dei veri capolavori di cui ero veramente orgogliosa.

Ancora oggi mi diverto, mi piace lavorare con le mani, ma ho un po' abbandonato la pasta al sale e quella di mais, ho cambiato genere, fino a 3 anni fa mi divertivo con il ricamo e precisamente mi piaceva il punto e croce. Ho lavorato con le ragazze della chiesa e abbiamo preparato tovagliette, centrini, portarotoli, bavaglini che poi vendevamo per la chiesa.

In verità la passione per il punto a croce mi ha preso parecchio e mi sono sbizzarrita a preparare tante cose, e per la sua comunione ho deciso di preparare io le bomboniere. Ho comprato del semplice bordo in tela aida e ci ho ricamato su un calice con la croce, l'ho poi portato in un negozio di bomboniere che poi me lo ha confezionato. Questo sacchettino  mi faceva da portaconfetti e bomboniera, la bomboniera era un bel calice d'argento. Eccovi le foto

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Le prime due sono le foto delle bomboniere che ho dato agli invitati, con il calice d'argento, la terza e la quarta foto è la bomboniera che ho preparato per gli amici a scuola di mia figlia. Certo le foto non gli rendono giustizia, ma prima che mangiassimo i confetti erano davvero un bello spettacolo!

La tradizione è continuata poi con i 50 anni di matrimonio di mia madre. In questo caso sono andata oltre, infatti non ho preparato solo le bomboniere, ho stampato gli inviti, preparato l'albero genealogico della famiglia e un bell'album della famiglia. Ho abbandonato il punto e croce e mi sono dedicata all'uncinetto e queste sono le bomboniere

 

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Delle altre cose purtroppo non ho fatto le foto, ma vi assicuro che i miei genitori non se l'aspettavano e vedere gli occhi lucidi di mia madre ha significato una gran gioia per me, che ha apprezzato tutto il mio lavoro.

Ma veniamo ai giorni nostri, questi mesi sono stati intensi, non solo ho preparato i centrini all'uncinetto ma anche gli inviti, sono molto contenta perchè sono riusciti proprio bene. Le bomboniere non sono ancora pronte, non appena saranno pronte le posterò, posso farvi vedere gli inviti creati da me

 

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L'idea mi è venuta una sera, e questo cartoncini in effetti sono delle scatoline portabomboniere, che io avevo comprato quando lavoravo la pasta di sale e mais, praticamente ci confezionavo gli oggettini. Ho comprato dei tulle ( credo si scriva così) di quelli che ci si avvolgono i confetti, li ho tagliati a metà e ho poi incollate le scatoline. Ho poi stampato su carta da stampante una bella frase di quelle da cresima e l'invito per il ristorante. Poi non si vede, ma con della vernice dorata ho fatto una bella cornicetta tutt'intorno ed un disegnino tipo angioletti che separano l'invito dalla frase. Avevo poi del cordoncino dorato che ho utilizzato per fissare l'invito sul cartoncino e questa è stata forse la fase più critica, perchè con un ago ho dovuto fare il buco e poi per farci passare il cordoncino è stata una faticaccia. Dall'altro lato ho incollato la stessa veletta con una calle rosa, veletta chiusa con il cordoncino dorato e quello che vedete su è il risultato, spero vi piace perche a me sembrano deliziose, ci ho messo 5 ore per preparare 10 inviti.
Ps. non appena ritiro le bomboniere vi faccio vedere, quanto sono stata brava, anche perchè per la madrina di cresima ho dovuto preparare tutto il set di centrini, tre per l'esattezza, il centro tavola grande, e i due piccoli ai lati, una faticaccia, mi auguro lascerà tutti a bocca aperta!

07:11 Scritto da: didi65a in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cresima, figlia, lavoro, bomboniere, maggio, compleanno, pasta di sale, mais, festa | OKNOtizie | | |  Facebook | |

24/04/2010

Poesie: 25 aprile Festa della Liberazione

Poesie: 25 aprile Festa della Liberazione

In questo post "Poesie: 25 aprile Festa della Liberazione" qualche poesia per celebrare un anniversario importante per il nostro Paese la liberazione dalla dittatura nazi-fascista e le conquiste democratiche. Domani oltre a ricordare la libertà e i diritti democratici che siamo riusciti a conquistare ricordiamo anche le persone: uomini, donne e bambini che allora, noncuranti per i dolori e le sofferenze che furono costretti a subire, hanno combattuto, resistito e vinto permettendoci di festeggiare oggi questa giornata. Molti gli scritti e le poesie che hanno raccontato di quei giorni, eccone qualcuno:

Festa d'aprile

I fascisti han capito,

se non son proprio tonti,

che siamo arrivati

alla resa dei conti!

 

Scendiamo giu' dai monti

a colpi di fucile!

Evviva i Partigiani!

E' festa d'Aprile!

(Canto Partigiano, inizi aprile 1945)

*

da La terra e la morte 9 novembre 1945

« Tu non sai le colline

dove si è sparso il sangue.

Tutti quanti fuggimmo

tutti quanti gettammo

l’arma e il nome. »

Cesare Pavese

*

Così giunsi ai giorni della Resistenza

senza saperne nulla se non lo stile:

fu stile tutta luce, memorabile coscienza

di sole. Non poté mai sfiorire,

neanche per un istante, neanche quando

l' Europa tremò nella più morta vigilia.

Fuggimmo con le masserizie su un carro

da Casarsa a un villaggio perduto

tra rogge e viti: ed era pura luce.

Mio fratello partì, in un mattino muto

di marzo, su un treno, clandestino,

la pistola in un libro: ed era pura luce.

Visse a lungo sui monti, che albeggiavano

quasi paradisiaci nel tetro azzurrino

del piano friulano: ed era pura luce.

Nella soffitta del casolare mia madre

guardava sempre perdutamente quei monti,

già conscia del destino: ed era pura luce.

Coi pochi contadini intorno

vivevo una gloriosa vita di perseguitato

dagli atroci editti: ed era pura luce.

Venne il giorno della morte

e della libertà, il mondo martoriato

si riconobbe nuovo nella luce......


Quella luce era speranza di giustizia:

non sapevo quale: la Giustizia.

La luce è sempre uguale ad altra luce.

Poi variò: da luce diventò incerta alba,

un'alba che cresceva, si allargava

sopra i campi friulani, sulle rogge.

Illuminava i braccianti che lottavano.

Così l'alba nascente fu una luce

fuori dall'eternità dello stile....

Nella storia la giustizia fu coscienza

d'una umana divisione di ricchezza,

e la speranza ebbe nuova luce.

Pier Paolo Pasolini