10/09/2011

11 settembre 2001: una data che non si potrà mai cancellare.

11 settembre 2001: una data che non si potrà mai cancellare.

Sono passati 10 anni dalla tragedia dell’11 settembre 2001, una data che non si potrà mai cancellare dagli occhi, dal cuore e dai pensieri di chi ha vissuto direttamente e indirettemente questo attentato nel quale per mano del terrorismo hanno perso la vita  circa 3.000 persone tra uomini, donne e bambini. 

Quattro aerei di linea furono dirottati dai terroristi: due sul World Trade Center di New York (che causarono  il collasso di entrambi i grattacieli), un terzo aereo fu diretto contro il Pentagono e il quarto aereo, che doveva essere diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset, Pennsylvania (per fortuna fuori dai centri abitati), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo. 

Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi e  24  i dispersi. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità. E' stato un attacco terrostico di inaudita gravità e crudeltà.

"Il terrorismo è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni clamorose, violente e premeditate come attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di enti quali nazioni, governi, gruppi etnici o fedi religiose. Generalmente i gruppi terroristici sono organizzazioni segrete costituite da un numero ridotto di individui: a volte i terroristi si considerano l'avanguardia di un costituendo esercito, dei guerriglieri che combattono per i diritti o i privilegi di un gruppo o pro/contro i predetti enti.

Tratto da Wikipedia l'Enciclopedia libera" 

Quei giorni, restammo ipnotizzati, inchiodati davanti alla tv con il cuore che batteva forte. Ciò che vedevamo era incredibile, sembrava tutto un videogioco: aerei di linea che si schiantavano contro i grattacieli di New York, persone che si buttavano dalle finestre e volavano come pupazzi di stracci ma in realtà erano uomini e donne vere, le torri che crollavano e poi fumo, fuoco, gente disperata che fuggiva, che piangeva. Immagini mandate in onda ripetutamente da un canale all'altro e che creavano nel mondo sempre più indignazione, dolore, sgomento.

La morte in tempo di guerra forse,  è purtroppo un dato di fatto: in guerra le persone si ammazzano, chi va in guerra mette a repentaglio la sua vita e lo sa, chi vive in un luogo di guerra non è escluso che possa morire, è un ipotesi non accettabile, ma non vi è alcun dubbio che questo evento si possa verificare, chi vive in un paese in pace, ovunque, non è pronto a questo, ma soprattutto a morire così.

10 anni fa sono morte vittime inermi, inconsapevoli, impreparate, non soldati, non terroristi ma persone normali, mariti e padri, mogli e madri, nonni, bambini ... intente a fare cose normali come studiare, lavorare, fare shopping, viaggiare per lavoro ...  

Qualunque cosa sia stato a causare tutte quelle morti, terrorismo, fanatismo (il fanatismo porta a compiere azioni che in questo caso, sono andate ben oltre il semplice attentato, sono atti criminali mostruosi che hanno dimostrato uno spregio vile e brutale della vita umana) o altro è inacettabile.

Il sentimento quel giorno, i giorni a seguire (e ancora oggi),  per gli americani e il mondo intero fu ed è di incredulità e orrore.  Quel giorno lo abbiamo vissuto con gli sguardi incollati allo schermo  quasi sperando che prima o poi un telegiornale dicesse che era tutto uno scherzo alla Orson Wells, ma non lo fu!

07/09/2011

Manovra finanziaria

 Manovra finanziaria

Nel precedente post I privilegi della politica e dei politici e la manovra finanziaria vi ho riportato integralmente un articolo tratto da un mensile che mi aveva letteralmente lasciato basita, sconcertata, svuotata nei pensieri, neanche immaginavo, si potesse guadagnare così tanto, neanche pensavo che la politica fosse uno strumento che desse tanti soldi oltre che potere...

Ho sempro paragonato lo Stato ad una grande famiglia, un po' come ci hanno insegnato a scuola lo Stato sono io, tu, Carlo, Mario, Nicola, ecc. e Il parlamento è l'espressione della volontà mia, tua, ..... ecc e i parlamentari, persone autorizzate attraverso le elezioni, a trasformare la volontà  del popolo quindi mia, tua,  ...... ecc. in atti di governo (leggi che assicurino il suo benessere e il suo sviluppo morale (mio, tuo, ......ecc).

Ma dopo le notizie che sono uscite sui politici e che si leggono sui media, internet, giornali e altro ho capito una cosa importante i nostri politici, sono al di sopra di noi, sono tanto in alto che quasi abitano nell'Olimpo, sono come Dei e come loro sono noncuranti del mondo degli uomini ed avvezzi alle stesse passioni e debolezze di questi (o forse peggio!)

Se l'articolo di ieri era incredibile quello che vi propongo oggi lo è ancora di più, perciò sedetevi, mettetevi comodi, perchè è da non crederci:

"Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks.

Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.

Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro.

Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket." 

E vi risparmio il resto

Fonte: http://pdlmestrinopd.wordpress.com 

Questa cosa mi ha fatto capire una cosa importante  non siamo tutti uguali ma solo dei numeri a cui hanno tolto la dignità, diritti, libertà e  giustizia. I politici  hanno creato un mondo parallelo al nostro, senza problemi, senza intoppi e in effetti con gli stipendi altissimi che hanno. Loro vanno in pensione dopo 3 anni, vanno a lavorare quando vogliono, se dovono fare un esame clinico non fanno lista di attesa e il ticket non lo pagano, ma chiedono il  rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento. Non fanno la coda nel traffico,  entrano con l'auto nei centri storici,  parcheggiano dove vogliono. I loro figli e i loro parenti hanno subito un lavoro, anche come portaborse, segretarie ecc,  molti hanno la casa degli enti pubblici passando avanti in graduatoria, senza parlare di tutte le altre cose che hanno gratis leggi il  post i privilegi della politica e dei politici e la manovra finanziaria

L 'Art. 3. della Costituzione

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Per i parlamentari il diritto al vitalizio scatta dopo soli cinque anni di mandato. Con contributi molto bassi.  E con compensi incassati anche prima dei 50 anni.  Al giorno d'oggi 2.307 tra ex deputati ed ex senatori si mettono in tasca ogni mese fino a settemila euro netti.

Tratto da L'Espresso

Circa  103.000,00 Euro li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati i Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.

Vitalizio d’oro: Termine pomposo che equivale a quella che per i cittadini comuni è la pensione.

I politici Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento e obbligano i cittadini a 40 anni di contributi e a 65 anni di età.

I dati sono pubblici ma la Camera non li fornisce; tra i 2000 pensionati tanti sono i cinquantenni che hanno diritto o avranno diritto a 14 milioni lordi al mese, addirittura c’e’ un quarantenne. Il vitalizio non e’ una pensione e quindi può cumulare con altre pensioni o stipendi.

da agora-Fimmg Padova

Ma questo mondo senza problemi, parallelo non appartiene solo ai deputati, senatori, ministri, ma anche ai governatori, ai consiglieri regionali, ecc., leggete un po' qua:

"Deputati: All’indennità, (L'indennità parlamentare è regolata da una legge del 1965 ed è agganciata, allo stipendio di un magistrato presidente di sezione di Cassazione con 35 anni di anzianità. Cioè chi è appena stato eletto prende lo stesso stipendio di un magistrato a fine carriera. Lo stipendio dei deputati in Pratica viene calcolato in base allo scaglione più alto dello stipendio più alto dei magistrati, cioè del magistrato di Cassazione che quindi è il magistrato con tantissimi anni di carriera) già ridotta del 10% nel 2006, di 5486 euro va sommata la diaria di 4003 euro (ridotta di 206 euro per ogni giorno d’assenza) e il rimborso spese di 4190. Totale 13.679. Ma non finisce qui. Ogni mese almeno 1100 euro di rimborsi per i trasferimenti da e per Fiumicino (se si è distanti più di 100 km si sale a 1331 al mese). Più 3098 euro all’anno per spese telefoniche (nessun cellulare in dotazione). I 3100 euro l’anno per viaggi di studio all’estero sono stati abolite dal gennaio 2008. Insomma siamo sui 15 mila euro mensili.

Senatori: Indennità parlamentare 5613 euro, diaria 4003, rimborso spese 4678. Totale: 14.294. Poi spese di trasporto: per chi risiede a Roma 7689 euro l’anno; se la distanza è superiore ai 100 km per raggiungere treni o aerei 18.486 euro annui.  Poi 4150 euro annui per spese telefoniche. Al massimo, per chi risiede più lontano, si arriva ad un totale di 16.179 euro mensili.

Ministri: Guadagnano sui 14 mila euro al mese quindi poco meno dei parlamentari. Ma hanno tutti i benefit, auto blu e viaggi “ministeriali”. 

Governatori: I presidenti della giunta regionale e del Consiglio guadagnano stipendi diversi a seconda delle regioni. Si va dai 7.102 euro dell’Umbria, ai 14 mila di Sicilia e Sardegna, ai 12 mila di Lazio, Lombardia, Campania. La Toscana sta a 7498, il Molise a 12.038.

Consiglieri regionali. Si va dai 16.000 euro mensili in Piemonte ai 6597 dell’Umbria. Sopra la soglia dei 10 mila e fino a 12 mila Puglia, Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria e Campania. Il Lazio è a quota 12 mila, il Molise a 10 mila.

Sindaci: L’indennità è in proporzione al numero di abitanti e anche alla popolazione stagionale per le località turistiche. Comunque nei comuni piccoli, fino a mille abitanti, 1291 euro mensili. Da 3mila a 5mila abitanti si sale a 2169 euro; si raddoppiano per i comuni da 50 a 100 mila abitanti; dai 100 a 250 mila abitanti si sale a 5mila euro, oltre il mezzo milione di abitanti 7798 euro.

Parlamentari europei: La retribuzione base è di 149 mila euro ma tra benefit, indennità di spese generali, viaggi, soggiorno e assistenti parlamentari si vola verso 35 mila euro mensili. 

Tratto da www.irpinianelmondo.it

Molti deputati e senatori inoltre, hanno un “doppio lavoro“: la quota corrisponde quasi alla metà dei parlamentari, sono  446, di cui 270 deputati e 176 senatori, sui 945 eletti totali. Ovviamente doppio lavoro e doppio reddito.

Pietro Gugliotta Economia e Finanza

"Tagli ai vitalizi, sei parlamentari fanno ricorso: “I nostri diritti non si toccano” Sei parlamentari, tutti siciliani, hanno presentato ricorso alla Corte dei conti contro il taglio della doppia indennità, ossia la possibilità di sommare al già ricco stipendio di parlamentari nazionali anche i vitalizi (tra i tremila e seimila euro) maturati nel corso della loro attività di deputati regionali. In altre parole, questo piccolo drappello bipartisan riscuote nello stesso tempo stipendio e pensione."

Tutto questo accadeva qualche giorno fa, mentre le persone normali (chi ha un solo lavoro, chi è un cassa integrazione, pensionati, ecc) si attrezzano per i miracoli, la moltiplicazione dei pani e dei pesci per arrivare a fine mese, queste persone parlano di "diritti" e i "diritti" della gente che li ha votati dove sono?

Tutto questo certamente contribuisce a dare una idea davvero negativa della politica e i nostri politici continuano a non fare assolutamente nulla per far si che la politica e loro stessi continuino a "Rappresentare e ad  Essere un Valore per i Cittadini". Con i loro atteggiamenti restano lontano mille miglia dalle esigenze e i bisogni delle persone, le stesse che con i loro voti gli hanno dato fiducia e il  posto nelle posizioni di Casta e Dei in cui si trovano oggi, TUTTI!

Il politico è un acrobata: si mantiene in equilibrio dicendo l'opposto di quel che fa.

Maurice Barrès

Sono in molti a tirar fuori i soldi dalle tasche del prossimo. Coloro che lo fanno con le mani, si chiamano borsaioli. 

Robert E.Lembke 

06/09/2011

I privilegi della politica e dei politici e la Manovra finanziaria

I privilegi della politica e dei politici e la Manovra finanziaria

Questo post "   I privilegi della politica e dei politici e la Manovra finanziaria  " è solo una riflessioni di quelle che si fanno ad alta voce. In questi gioni i media ci stanno letteralmente stravolgendo, turbando (decidete Voi il temine giusto) la vita e i pensieri con questa che è considerata la manovra che salverà l'Italia ...  ma leggere questo articolo sul mensile Acqua & sapone di Agosto mi ha lasciato basita, svuotata, non ho parole...

"Dicono che fare politica non deve essere un lavoro. E infatti non lo è: chi lavora paga le tasse. Invece, tra i 476 diversi tipi di sgravi fiscali previsti dalle nostre leggi, c’è un comma che prevede: “Non concorrono a formare reddito le somme erogate ai titolari di cariche elettive nonché coloro che esercitano le funzioni di cui agli articoli 114 e 135 della Costituzione a titolo di rimborso spese”. 

Tradotto: niente tasse sulle indennità di 145mila parlamentari, consiglieri di regioni, comuni, province, consigli circoscrizionali. E non è mica l’ultimo sgravio alla politica. Ce ne sono a mucchi, inclusa l’esenzione Ires “per reddito derivante dall’esercizio di attività commerciali svolte in occasione di manifestazioni propagandistiche da partiti politici”. Come dire che i nostri legislatori hanno trovato il tempo di approvare pure la detassazione delle salsicce grigliate alle feste di partito.

La verità è che questi regali ai partiti potrebbero anche essere comprensibili se fossero un premio a un’attività culturale e politica che si deve sostentare con la sola forza delle donazioni volontarie di singoli cittadini e di lobby, come dovrebbe essere dopo un referendum: quello del 1993 vide il 90% dei votanti favorevole a chiudere il rubinetto dei soldi pubblici dati ai partiti. Ma questi, incuranti della “sovranità popolare” prevista dalla Costituzione, riaprirono il rubinetto già dalla fine dello stesso anno, con una legge “sui rimborsi elettorali ai partiti”, che già nella sua prima applicazione distribuì agli stessi l’equivalente di 47 milioni di euro.

Da allora il rubinetto si è trasformato in cascata: di soldi e di privilegi, aumentati di continuo, senza curarsi se si trattava di un periodo di crisi o di uno favorevole. Tra il 1999 e il 2008, i finanziamenti ai partiti sono cresciuti del 1.110 per cento: più che un lavoro, l’unica attività imprenditoriale completamente indipendente dalle condizioni del mercato. Dicono che è demagogia, che il problema non sono i costi della politica. Può darsi, ma 503 milioni di euro per una sola legislatura non sono bruscolini. Soprattutto se pensiamo che a questi soldi vanno sommati i normali costi di funzionamento della politica. Come, per dire i 600 milioni di euro di budget del Senato e il miliardo della Camera: oltre due miliardi, solo tra contributi ai partiti e funzionamento delle due Camere. Briciole? Tanto per capire di quanto si sta parlando, quei soldi basterebbero a coprire due terzi del costo di costruzione della linea C della metropolitana di Roma.

Ma naturalmente i costi della politica non sono affatto finiti: ci sono gli enti locali, le migliaia di società municipalizzate, i consorzi, le comunità montane. Altri miliardi. Secondo uno studio dell’Istituo Bruno Leoni, tagliando le sole province si risparmierebbero altri 2 miliardi di euro. Guardando nelle pieghe dei bilanci pubblici, saltano fuori cifre assurde, totalmente ingiustificate, veri e propri costosissimi privilegi. Basta guardare alle pensioni e vitalizi per gli ex parlamentari, i quali hanno votato riforme del sistema pensionistico che prevedono una proporzionalità tra contributi versati e pensioni erogate. Per gli altri. Per loro invece incassano assegni per 219 milioni, avendo versato contributi per 15 milioni. Alla faccia della proporzione! E il bello è che la pensione parlamentare, importo minimo 3.108 euro, scatta dopo una sola legislatura (idem per i consigli regionali): c’è chi la incassa a 42 anni (però guai a non innalzare a 65 anni l’età della pensione per le donne!).

Naturalmente ai parlamentari spetta anche un ufficio a testa. E, siccome i palazzi pubblici non bastano, cosa fa la Camera? Ha trovato alcuni convenienti affitti al centro di Roma, appena 86 milioni di euro l’anno, per un totale di oltre 136.000 euro di affitto spesi per ogni parlamentare. Non meno sconvolgente il quadro delle spese per spostarsi: il tasso di utilizzo di “voli blu” è addirittura esploso. Nel 2009, ha ricostruito sul Corriere Sergio Rizzo, sono aumentate del 154% le ore di volo a testa per i membri del governo rispetto a due anni prima. I membri del governo del resto non possono essere da meno degli europarlamentari, come ha illustrato su Panorama Mario Giordano. Che prima volavano e ricevevano un indennizzo forfetario: allora volavano low cost e lucravano sulla differenza. Ora, che i rimborsi vengono dati in base alla spesa effettiva sostenuta, scelgono voli di lusso oppure si organizzano in gruppi e affittano jet privati, spendendo 1.400 euro a testa.

E naturalmente, una volta atterrati, c’è l’auto blu, il cui reale numero è difficile perfino da contare. A un recente censimento avviato dal Formez molte amministrazioni non hanno risposto. Una certezza però c’è: il record è tutto della Regione Sicilia, che le concede a 90 tra parlamentari regionali, assessori e dirigenti. Del resto il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha a disposizione cinque Audi A6 blindate. L’ente in questo senso però è estremamente democratico: non si dimentica nemmeno della stenografa d’aula dell’Assemblea regionale o del dirigente della Biblioteca Museo “Pirandello” di Agrigento, tutti scarrozzati sull’auto pubblica. Con autista, s’intende. Del resto gli enti locali sono sempre pronti a condividere una fetta della torta con i propri addentellati, con i 300mila fortunati consulenti ingaggiati spesso con motivazioni “folcloristiche”. Come la consulente legale ai funerali della giunta regionale Bassolino, che qualche anno fa fece scalpore.

Ma è guardando tra le spese “minori” che vengono fuori le chicche migliori, quelle che alimentano la nostra impotente rabbia: ad esempio i 4.400 euro spesi dal Senato nel 2009 per acquistare 50 lussuosi asciugamani (che su eBay, stesso modello, si trovavano a 5 euro). E che dire dei 6.000 euro di caffè spesi in un anno dalla Regione Lazio per le riunioni di giunta? 14 tazze ad assessore per ogni seduta. Con tutto quel caffè la gastrite è assicurata. Per forza poi devono andare in pensione giovani.

P.S. Al momento di mandare in stampa il pezzo il governo sta discutendo di tagli ai costi della politica e alle pensioni di tutti. Scommettiamo che i secondi scatteranno da subito e i primi dalla prossima legislatura, dal prossimo anno, dalla prossima volta?

TOGLIERE AI POVERI PER GARANTIRE I PRIVILEGI PARLAMENTARI

Nel 2010 i 630 parlamentari di Camera e Senato hanno speso (a nostro carico) più di 3 milioni di euro solo per le cure odontoiatriche e poi hanno votato un taglio delle detrazioni ad anziani e famiglie che nel 2014 arriverà al 20%. In pratica oltre a non poter fornire un adeguato servizio sanitario ai suoi cittadini, il Parlamento obbliga ogni italiano a pagarsi alcuni servizi di tasca propria e, su quei soldi, a doverci anche pagare le tasse. E a pagare questo conto sarà soprattutto il ceto medio-basso, le famiglie con bambini, gli anziani e coloro che hanno una forte disabilità

I 630 parlamentari italiani nel 2010 hanno speso 1 milione di euro per fisioterapia, 488.000 euro per occhiali, 257.000 euro per psicoterapie, 28.138 euro per curare le vene varicose e poi hanno votato una manovra che costerà alle tasche di ogni famiglia fino a 1.000 euro l’anno, o molto più se si ha in casa un ammalato grave.

Come recitava il quotidiano nazionale “Il Giornale” nei giorni della pubblicazione della manovra: “Sotto la casta, L’Italia crepa”.

PRIVILEGI ‘ONOREVOLI’

Stipendio MENSILE euro 19.150 di cui:

• Stipendio base circa euro 9.980

• Rimborsi per Portaborse circa euro 4.030

• Rimborso spese affitto euro 2.900

• Indennità di carica (da euro 335 a euro 6.455) tutti esentasse

• Telefono cellulare gratis

• Tessera del cinema gratis

• Tessera teatro gratis

• Tessera autobus - metropolitana gratis

• Francobolli gratis

• Viaggi aerei nazionali gratis

• Circolazione autostrade gratis

• Piscine e palestre gratis

• Treni gratis

• Cliniche gratis

• Assicurazione infortuni gratis

• Assicurazione morte gratis

• Auto blu con autista gratis

LA POLITICA CI COSTA 646 € A TESTA

Sono oltre 1,3 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica. Un esercito composto da oltre 145 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui 1.032 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.366 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 4.258 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 138.619 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali. A questi vanno aggiunte 24 mila persone nei Consigli di Amministrazione delle 7 mila società, Enti, Consorzi, Autorità di Ambito partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni; quasi 318 mila persone che hanno un incarico o una consulenza elargita dalla Pubblica Amministrazione; la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Regione, Provincia, Sindaci, Assessori Regionali, Provinciali e Comunali; i Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari delle ASL; la moltitudine dei componenti dei consigli di amministrazione degli Ater e degli Enti Pubblici.

Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 18,3 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere i costi derivanti da un “sovrabbondante” sistema istituzionale quantificabili in circa 6,4 miliardi di euro, arrivando così alla cifra di 24,7 miliardi di euro. Una somma che equivale al 12,6% del gettito Irpef (comprese le Addizionali locali), pari a 646 euro medi annui per contribuente." 

( Tratto da Acqua & Sapone di Agosto 2011)

Riflessioni: Visita Consultorio: chiamato 5 Agosto  appuntamento ... 17 Gennaio prezzo 36.15 visita + 20 euro ricetta

Pronto soccorso: si dovranno pagare 25 euro tutte le volte che si presenteranno al pronto soccorso senza un motivo valido, un problema che abbia le caratteristiche dell' "emergenza-urgenza". A questo ticket se ne aggiungera' un altro di 18 euro se si dovranno fare esami diagnostici. Per le visite specialistiche e la diagnostica rimarra' il costo di 36,15 euro a cui si aggiungeranno 10 euro a ricetta, con un massimo di 8 prestazioni.

Dentista:  il prezzo del trattamento di una carie con materiale composito (più economico) è di 100 euro.

Questa tabella è tratta da Just Landed: Questo è il costo della vita in Italia (approssimativo!)

Voce di bilncio                     Costi (Euro)

 

Una persona

Due persone

Famiglia 4 componenti

Alloggio (1)

410

650

820

Cibo (2)

180

325

410

Servizi (3)

55

80

110

Tempo libero (4)

110

160

180

Trasporto (5)

110

110

135

Assicurazione (6)

55

110

120

Abbigliamento

55

110

220

Total

975

1545

1995

 NOTE:

1. I pagamenti per l’affitto o per il mutuo per un appartamento o villetta moderna o ristrutturata in una periferia media, escludendo le città principali ed altre zone ad alto costo. Le residenze considerate sono un monolocale od un appartamento con una camera da letto per una persona singola, una residenza con due camere da letto per una coppia ed una residenza con tre camere da letto per una coppia con due bambini.

2. Non include cibo prelibato od alcoolici.

3. Include elettricità, gas, acqua, telefono, payTV (satellitare) e i costi di riscaldamento.

4. Include tutte le spese di intrattenimento, ristoranti, sports e vacanze oltre a giornali e riviste.

5. Comprende i costi di mantenimento per la macchina di una famiglia media oltre all’assicurazione contro terzi, le tasse annuali, carburante, riparazioni e controlli, ma esclude la svalutazione o i costi di acquisto di credito.

6. Include un’assicurazione volontaria come l’assicurazione sanitaria privata, assicurazione per la casa, assicurazione contro terzi, assicurazione di viaggi, assicurazione ACI e assicurazione sulla vita.

" tratto da Just Landed"

Naturalmente questa lista può essere presa in considerazione la dove ci siano almeno due persone in famiglia a lavorare, al Sud, dove è solo il capofamiglia a lavorare (quando non è in cassa integrazione e i pensionati) lo stipendio più alto (non vi dico il più basso perchè sembrerebbe una barzelletta), parlando di impiegati, operai è di 1.200 euro al mese, quindi si arriva a fine mese .. . con l'acqua alla gola, (per usare un'espressione pulita) e mi fermo qua!!! 

 Ma non finisce mica qua ... il seguito nel prossimo post ...

E per finire aggiungo solo questa citazione umoristica di questo grande artista, che purtroppo, credo, i nostri politici o tecnici ecc,  abbiano preso alla lettera:

Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.

Ettore Petrolini

02/09/2011

I massacri delle foibe

I massacri delle foibe

Le Foibe sono le  cavita' naturali  nelle quali  furono nascosti e accumulati cadaveri di italiani, negli anni drammatici a cavallo del 1945.

Ma per foibe ed  infoibati vengono anche intese: le vittime che furono sotterrate in cave di bauxite, come in Istria, in pozzi di miniere come a Pozzo Littorio d'Arsia sempre in Istria e a Basovizza  presso Trieste; ma anche eccidi attuati in campi di concentramento come a Maresego, Aidussina e Borovnica; e  annegamenti commessi a Santa Marina di Albona ed a Zara, o nel mare di Fasana con la "Lina Campanella".

E questo post, è in ricordo di queste persone, di cui non se ne conosce il numero esatto e a volte purtroppo neanche il nome. Questo elenco di nomi di persone che vi mostro mi è arrivato in una mail qualche giorno fa e ve lo riporto integralmente: 

"Categorie infoibati - annegati - dispersi- uccisi

Agricoltore-Modelin Giorgio (agricoltore)-

Autista-Bellintani Ottorino, da Mantova, residente a Mattuglie, combattente nella guerra 1915-18, autista; arrestato a Mattuglie il 13-9-1943 e ucciso.-

Avvocato-VENTRELLA Giuseppe, n. nel 1895 a Pirano, avvocato; residente a Ronchi dei Legionari; ucciso nella sua stessa abitazione. (Fonte: Luigi Papo pag. Vittime Civili degli slavi PB).-

Bancario-Biagini Giacomo (bancario)-

Barbiere-Benci Marco (barbiere)-

Bersagliere-VERRANDO Domenico, bersagliere. (Fonte: Ministero degli Esteri Sloveno - Natasa Nemec - lo comprende tra i bersaglieri).-

Bidello-Domeniconi Vincenzo (bidello)-

Calzolaio-TOFFOLETTI Domenico, calzolaio, arrestato a Trieste. (Fonte: Luigi Papo pag. Vittime Civili degli slavi PB).-

Cameriere-Belli Amedeo (cameriere)-

Cantoniere-Barbo Candido(cantoniere)-

Capitano Artiglieria-VENEZIANI Erminio, Capitano Artiglieria; arrestato e incarcerato a Pinguente; scomparso dal 10-5-1945. (Fonte: Luigi Papo pag. Forze Armate varie PB).-

Capitano Milizia Confinaria-VENTURA Anacleto di Emilio e di Gabriella Lanza, n. 31-8-1905 a Treviso: Capitano Milizia Confinaria; catturato dagli slavi il 12-9-1943 e scomparso. (Fonte: Luigi Papo pag. G.N.R. - M.D.T. PA).-

Capo Operaio-VENTRELLA Michele di Giovanni e di Labate Vita Antonio, nato a Turi (Bari) il 26-9-1899 - Capo operaio al cantiere S. Rocco di Muggia (Trieste) Alle ore 9,45 del 6-5-1945 venne prelevato a Muggia nella propria abitazione di via Roma 28 e portato a Capodistria. Quindi scomparve. Nel 1948 la moglie seppe da un reduce che il Ventrella si trovava nel carcere di Borovica denominato "Cinque". Nulla si è più saputo di lui. Notizie fornite dalla moglie Dalia, abitante a Muggia. (Fonte: Gianni Bartoli sindaco di Trieste).-

Carabiniere-Mazzoni Teopoldo (carabiniere)-

Casalinga-Valenti Maria (casalinga)-

Colonnello-Baraia Angelo (colonnello)-

Commerciante-Bernardon Fortunato (commerciante)-

Commerciante-Grammaticopulo Franco (commerciante).-

Costruttore Navale-Privileggi Carlo Albeno (costruttore navale)-

Custode-Costa Ermenegildo di Enrico, n. 1905 a Zara, custode della Banca Dalmata di Sconto, fucilato assieme a Vincenzo Cherstich e agli altri di Borgo Erizzo.-

Direttore Ricreatorio-VERDELAGO Albino, insegnante, direttore del Ricreatorio San Luigi di Trieste; ucciso il 26-2-1944 davanti alla moglie. (Fonte: Luigi Papo pag. Vittime Civili degli slavi PA).-

Fabbro-Baroni Giuseppe (fabbro)-

Falegname-Galli Bene detto (falegname)-

Farmacista-Barbo Giuseppe (farmacista)-

Fattorino-Bon Luigi (fattorino)-

Finanza Maresciallo-Farinati Antonio (maresc. finanza)-

Guardia Giurata-Crasci Sebastiano (guardia giurata)-

Guardia P.S.-VENTURA Giorgio, Guardia di P.S. - arrestato a Gorizia. (Fonte: Storia Illustrata - Antonio Pitamiz).-

Guardiaboschi-Tata Angelo (guardiaboschi)-

Impiegata-Carboni Alda (impiegata).-

Impiegato-Montante Giuseppe (impiegato)-

Industriale-Beltramini Ermanno (industriale)-

Infermiere-VERDE Pietro di Giuseppe e di Teresa Camaleri, n. 15-9-1890 a Fresonara (AL)., infermiere della CRI a Fiume; catturato dagli slavi mentre era in servizio con un'autoambulanza. (Fonte: Luigi Papo pag. Territorio Metropolitano PA).-

Ingegnere-Bidoli Brno (ingegnere)-

Invalido-Bronzini Vittorio (invalido)-

Laureanda-Cossetto Norma (laureanda)-

Levatrice-Piutti Edvige (levatrice)-

Macellaio-ZMARICH Alfredo o Manfredi di Antonio, n. il 15-4-1914 a Laurana, macellaio, ivi arrestato e poi scomparso. (Fonte: Luigi Papo pag. Vittime Civili degli slavi PB).-

Maestro-Cragno Leone (maestro)-

Manovale-Clari Gregorio di Gregorio, a. 47, n. Medolino (Pola), manovale; infoibato a Terli -Orecchia il 5-10-1943.-

Manovale FF.SS.-Sidari Giovanni (manovale FF.SS.)-

Marittimo-Brenco Ettore (marittimo)-

Meccanico-Macrì Francesco (meccanico)-

Messo Comunale-Suffi Domenico (messo comunale)-

Milite Forestale-Decaneva Giovanni Battista (milite forestale)-

Minatore-Piras Emanuele (minatore)-

Moglie di Paoletti Antonio (Commerciante)-Paoletti Teresa Dellapicca (moglie di Antoio)-

Muratore-Longevi Davide (muratore)-

Negoziante-Paniero Cesare (geometra)-

Operaio-Bonas Paolo di Pietro e di Maria, n. a Volosca, operaio presso l'idroscalo di Abbazia; catturato e martirizzato dagli slavi nei primi mesi del 1945.-

Oste-Sbrizzai Antonio (oste)-

Panettiere-Ghersi Mario (panettiere)-

Pensionato-Rodella Giovanni (pensionato)-

Pescatore-Depase Domenico (pescatore)-

Possidente agricolo-Apollonio Giorgio (possidente agricolo)-

Professoressa-VENEZIA Giulia di Attilio e di Silvia Trelani, nata a Udine il 11-2-1916 - Professoressa. Arrestata a Gorizia il 3-5-1945 e tradotta nelle carceri. Il 7 maggio deportata per ignota destinazione. Notizie fornite dalla Questura di Gorizia. (Fonte: Gianni Bartoli sindaco di Trieste).-

Ramaio-Ghersetti Egidio (ramaio)-

Sarto-Milli Gregorio (sarto)-

Sergente Maggiore-VENUTO ..., serg. magg. 3° Cp XVII Btg Costiero di Fortezza, di stanza a Fiume; scomparso. (Fonte: Luigi Papo pag. Territorio Metropolitano PA).-

Soldato-VENOSA Cipriano, n. 1-6-1908, soldato 229° Btg terr. Mobile Fanteria; caduto il 10-3-1943. (Fonte: Luigi Papo pag. Territorio Metropolitano AA).-

Spazzacamico-FUCHS Luigi  di Laurana. Spazzacamino. Ucciso nel maggio 1945.-

Stradino-Rovis Giuseppe (stradino)-

Studente-Verzini Renato (studente)  -

Tecnico Agricoltore-Decastello Gaetano (tecnico agr.)-

Telefonista-Monti Cesare (telefonista)-

Vice Brigadiere Finanza-Braico Mario (vice brig. finanza)-

Vice Brigadiere P.S.-VENTURA Giorgio di Nicola, nato a Taranto il 26-6-1911 - Vicebrigadiere di P.S. a Gorizia. Arrestato a Gorizia il 14-5-1945 e deportato per ignota destinazione. Notizie desunte dal Bollettino del Centro Studi Adriatici di Roma. (Fonte: Gianni Bartoli sindaco di Trieste).83 - VENTURA Giorgio nato il 29-6-1911 aTaranto, padre Nicola madre Annunziata Perocco. Vicebrigadiere di PS alla Questura di Gorizia Arrestato a Gorizia il 14-5-1945. (Fonte: Ministero degli Esteri Sloveno - Natasa Nemec - lo comprende tra gli agenti di pubblica sicurezza).-

Vigile Forestale-Petrera Vito (vigile forestale)

Scritto da: Categorie infoibati - annegati - dispersi - uccisi | 31/08/2011

10:43 Scritto da: didi65a in notizie, Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: i massacri delle foibe, massacri, foibe, cavità naturali, trieste, istria, infoibati | OKNOtizie | | |  Facebook | |

Lo sciopero dei calciatori

Lo sciopero dei calciatori

"Lo sciopero dei calciatori è sbagliato: “Il calcio professionistico deve avere rispetto per le società, per i media, per i partner e per i tifosi di tutto il mondo”, queste le parole del  presidente della Fifa Josef Blatter pronunciate a Marina di Ravenna all’apertura del campionato del mondo di beach soccer e riportate da tutti i media e questo è anche il pensiero di milioni di tifosi italiani.

Il calcio è una vera e propria malattia per i tifosi italiani, i sintomi si manifestano puntuali all'inizio della prima giornata di campionato per poi sopirsi (e badate bene sopirsi e non finire) come d'incanto all'ultima giornata di calcio. Per queste persone il calcio è più che una passione,  è una vera ragione di vita, una sorta di marchio indelebile che diventa un tutt'uno con il proprio Dna.

Il tifoso di calcio è sempre lì, pronto a dare l'anima, a gridare, ad  abbracciarsi, a piangere, a esultare, a sacrificarsi, ecc.  per i loro beniamini e per questo sport. Queste persone, non saprei quantificarle, diciamo milioni di sportivi e appassionati in trepidante attesa per l’inizio di questa nuova stagione sportiva dal vivo (allo stadio) e in televisione (a casa) hanno dovuto ingoiare il rospo e accettare questa giornata di sciopero:" Lo sciopero è sinonimo di lotta per "i giusti diritti" dei lavoratori ".

In questo caso, i calciatori sono dei liberi professionisti e la domanda sorge spontanea: forse  non hanno potuto comprare l'ultimo modello di Ferrari da sfoggiare alle utime feste glamour o non hanno potuto garantire un mese di beauty-farm alle loro mogli? ecc.  In questo caso, allora citerei una frase del grande Totò, modificata per l'occasione: "Ma ci facciano il piacere!" non ne possiamo più di ascoltare le lamentele di queste Cenerentole e delle società che le gestiscono.

Cosa vuol dire sciopero per un operaio o per un impiegato? "Lo sciopero è il simbolo per eccellenza della lotta di classe, di lavoratori che in passato ed ancora oggi hanno lottato e lottano per ottenere condizioni di lavoro più sicure, salari più decenti e colui che sciopera non prende lo stipendio di quella settimana."

Questo naturalmente non  accade a loro ( i giocatori) che sono dei privilegiati, loro lo stipendio lo prendono lo stesso, e guadagnano fior fior di quattrini per tirare un calcio ad un pallone. Allora, che si guardino un pochino intorno, c’è gente che non arriva alla fine del mese e che a volte è costretta a fare anche più di un lavoro per pagare le bollette. Sono le stesse persone che vanno allo stadio e che fanno sacrifici per questa passione, per trovare i soldi  e per guardare in campo giocare delle persone che hanno un bel conto in banca e che in questa giornata  hanno dimostrato di badare essenzialmente ai propri interessi mancando di attenzione e di rispetto nei confronti del calcio ma soprattutto del tifoso unico vero  pilastri di questo sport, che probabilmente non avrebbe modo di esistere senza il TIFOSO.

Con questo sciopero hanno goduto di una settimana di festa in più, mettendo ancora di più in chiaro la condizione di totale privilegio in cui vivono rispetto alla gente comune, hanno leso non solo i diritti di chi ha pagato l'abbonamento, la trasferta e anche l'albergo, ma hanno tradito anche le aspettative, i sogni, l'amore, la gioia, la voglia di sperare, e di sognare che rappresenta per milioni e milioni di tifosi questo sport

Il calcio è prima di tutto divertimento e coesione sociale, è un momento di evasione dalla vita quotidiana, dai problemi: dai soldi per la benzina a quelli per dare da mangiare ai figli, al mutuo che scade ogni mese, alle tasse da pagare, alla cassa integrazione, ecc. ( problemi naturalmente diversi da quelli che hanno i calciatori: scegliere il modello di auto più nuovo, il luogo più glamour per fare vacanza, la palestra più in voga da frequentare, o la parrucchiere per il taglio all'ultima moda, ecc. ).

Che sia allora il tifoso e non certo il denaro (il vostro conto in banca) l'elemento primario da tutelare, giacchè senza il tifoso, quello che vi segue in televisione, allo stadio o nelle trasferte con sacrificio ( il tifo sportivo è un fenomeno sociale per cui un individuo o un gruppo di individui si impegnano a sostenere con vivo entusiasmo la vittoria di un concorrente o di una squadra in una disciplina sportiva ( da Wikipedia) questo sport non avrebbe modo di esistere!

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