29/04/2011
Una favola moderna: il matrimonio tra William e Kate
Una favola moderna: il matrimonio tra William e Kate
Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, i preparativi ormai fervono da molto tempo tra prove generali e misure di sicurezza, oggi si terrà quello che tutti hanno definito " il matrimonio del secolo tra il principe William di Windsor e Kate Middleton". Una favola moderna la loro storia d’amore, un principe che sposa una ragazza borghese che diventa principessa e forse regina.
E' un po' forse il sogno segreto di molte di noi, chissà quanti milioni di ragazze vorrebbero essere al suo posto, un sogno irrealizzabile, che però resiste al tempo e alla modernità, molte bambine oggi sogneranno di sposarsi con il principe azzurro e Kate Middleton, ha reso questo sogno, possiamo dirlo reale!
Il matrimonio avverrà alla Westminster Abbey, la cerimonia avrà inizio alle ore 11.00 e verrà officiata dall'arcivescovo di Canterbury, dal Vescovo di Londra e dal Decano di Westminster. Il viaggio di ritorno, dalla cattedrale di Westminster a Buckingham Palace, avverrà con una carrozza reale con marito e moglie a salutare la folla lungo il tragitto da Parliament Square, Whitehall, Horse Guards Parade, The Mall fino a St James's Palace dove la Regina terrà il ricevimento.
Qualche curiosità:
a cantare per William e Kate, finalmente sposi, sarà nientemeno che un ex-Beatles: Sir Paul McCartney;
la camicia nuziale che indosserà il principe è di fattura italiana, essendo stata realizzata a Ginosa, in Puglia, dal famoso camiciaio Angelo Inglese e i confetti invece provengono dalla città di Sulmona.
Che altro dire se non: Evviva gli sposi!
10:34 Scritto da: didi65a in notizie, Notizie e curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: favola moderna il matrimonio tra william e kate, matrimonio tra william e kate, favola moderna, william di windsor e kate middleton, principessa, regina, storia d'amore | OKNOtizie |
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19/04/2011
1° Maggio festa dei lavoratori
1° Maggio festa dei lavoratori
Il 1° Maggio è la festa dei lavoratori e si festeggia in Italia e in alcune nazioni del mondo. L'origine di questa festa, risale ai movimenti di lotta che si ebbero alla fine del ‘800, e che mobilitarono milioni di lavoratori prima in America e piu tardi in Europa. Scopo di queste manifestazioni erano affermare i propri diritti, raggiungere obiettivi e migliorare la propria condizione. E questo era lo slogan usato nelle manifestazioni "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire". Gli avvenimenti di quelle giornate di lotta però si conclusero tragicamente. Una feroce ondata repressiva si abbattè contro le organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori, fino al punto che la polizia sparò sui dimostranti causando numerosi morti e feriti.
"L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.
Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.
La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.
Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.
Dall'anno 1990 i sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma un concerto per celebrare il primo maggio (vedi Concerto del Primo Maggio a Roma a cui partecipano annualmente centinaia di migliaia di persone)."
da wikipedia l'enciclopedia libera
Oggi come allora, ci sono tanti buoni motivi per celebrare e difendere questa giornata, cose che dovrebbero farci riflettere, e ricordare ( soprattutto a chi ha le redini in mano, che, senza i lavoratori, loro, non sarebbero diventati così grandi e importanti):
che c'è ancora chi muore sul posto di lavoro;
che ci sono tante persone che non hanno un lavoro;
che vengono sfruttate;
che c'è chi approfitta della crisi di lavoro per dare una miseria;
che il lavoro è un diritto dell'uomo!
13:41 Scritto da: didi65a in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: 1° maggio festa dei lavoratori, 1° maggio, festa dei lavoratori, italia, mondo, america, europa, movimenti lotta 800, festeggia, origine festa | OKNOtizie |
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18/04/2011
Tesi Foibe ed esodo
Tesi Foibe ed esodo
Questa mail, mi è arrivata qualche tempo fa, un commento al post "Le Foibe:10 febbraio giorno del ricordo" la riporto integralmente
TESI
L’ESODO DIMENTICATO
“LA GUERRA E’ LA LEZIONE DELLA STORIA CHE I POPOLI NON RICORDANO MAI ABBASTANZA:
Liceo Scientifico Statale “L. Lanfranconi” Genova
Erica Cortese
Studentessa di V Liceo Scientifico
Premessa
Questa ricerca storica ha lo scopo di dimostrare che le foibe sono state certamente una delle cause prioritarie (assieme a tutte le altre persecuzioni, quali annegamenti e fucilazioni, e come l’eccidio di Vergarolla del 18 agosto 1946 in cui l’OZNA fece scoppiare un deposito di bombe in prossimità della spiaggia, causando oltre un centinaio di Vittime) dell’Esodo: mi sono limitata a riportare testimonianze pubblicate, italiane e slave, che dimostrano che gli infoibati non sono fantasmi inventati dai profughi per giustificare un “esodo sconsiderato”, ma che gli incredibili infoibamenti si sono realmente verificati in diverse parti dell’Istria.
Tratterò la storia del calvario e del travaglio della Venezia Giulia durante l’ultima guerra e documenterò le cause che determinarono la fuga di quasi tutta la popolazione italiana: è una storia di sangue, di morti, di fughe, d’infoibamenti barbari e crudelissimi.
“Giudicate Voi, connazionali e stranieri, uomini di studio e d’azione, d’ogni classe e di ogni partito, se questa nostra terra istriana non sia degna di tutto l’amore che le portiamo, non sia in-confondibile nel carattere della sua civiltà; e pertanto non sia un delitto spartirla, soffocarla, sna-turarla”. Questo angoscioso appello di Giani Stuparich è l’eco del dolore di centinaia di migliaia di profughi che vissero e vivono nel silenzio più amaro e dignitoso.
Inoltrarmi in queste vicende e nel voler conoscere il motivo dell’abbandono di terre amatissime vuol essere anche la ricerca delle mie radici per capire perché il mio bisnonno ha abbandonato lavoro, casa, tombe, amicizie, ricordi per andare verso l’ignoto con la sua numerosa famiglia (dieci persone, tra cui un nipotino di pochi mesi e un suocero di 80 anni).
Desidero conoscere questa terra nella sua posizione geologica e geografica e prima di tutto nella sua storia.
e.c.
Scritto da : TESI - FOIBE ED ESODO | 10/03/2011
14:15 Scritto da: didi65a in Riflessioni | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: tesi foibe ed esodo, foibe, esodo, storia, mail, commento, 10 febbraio | OKNOtizie |
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Le Foibe
Le Foibe
Qualche giorno fa mi è arrivata questa mail sul post "Le Foibe:10 febbraio giorno del ricordo" la riporto integralmente:
"di MILA MIHAJLOVIC
Presso la Camera dei Deputati è stato presentato al pubblico un libro, stampato e pubblicato più di 60 anni fa, “Il trattamento degli Italiani da parte Jugoslava dopo l'8 settembre 1943”.
Un evento per nulla eccezionale se non si trattasse di un documento ufficiale del Governo italiano portato alla conferenza di pace di Parigi del 1947 come denuncia e prova inconfutabile di un enorme crimine perpetrato dalle truppe del maresciallo Tito nei confronti degli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia.
Un crimine conosciuto dalla terminologia contemporanea come "pulizia etnica" con la "sparizione" di svariate migliaia di civili italiani e l'esodo verso l'Italia di 350.000 italiani, fin allora secolari abitanti di quei territori. Vincitori, vinti e congiura del silenzio L'Italia non li ha accolti con affetto. Era in corso l'antagonismo tra vincitori e vinti. Spadroneggiavano i tribunali del popolo, esplodeva la guerra civile e non meraviglia che al treno che trasportava i prostrati esuli viene vietato di fermarsi alla stazione di Bologna. È passato, in piena corsa, tra i binari pieni di gente stupefatta, raccoltasi spontaneamente portando loro cibo e acqua. I dettagli ricordano in un modo sinistro l'estate del 1995 con le frontiere serbe con la Croazia chiuse. Su quelle frontiere affluirono in massa civili serbi scampati alle bombe di croati. Erano più di 200.000. Ricordo bene quell'estate torrida e quella gente che per giorni aspettava di entrare in Serbia, seduta in mezzo ai campi di granturco maturo, davanti alla frontiera serba chiusa. Alla fine, gli italiani sono riusciti ad avere la soddisfazione della verità. Hanno proclamato anche la festa appositamente dedicata. E lentamente, la verità è emersa. La spiegazione dei governanti su questo lunghissimo tacere è stata: non sapevamo. Nessuno sapeva! Ma i documenti ufficiali dicono chiaramente il contrario. Espliciti, proprio come questo libro, stampato e pubblicato con il benestare di Giulio Andreotti e con i fondi governativi. Si sapeva. Eccome. E non solo dei crimini perpetrati contro gli italiani. Militari italiani in Dalmazia - truppe d'occupazione o in missione umanitaria? Insieme alla testimonianza di Ajmone Finestra, già Sindaco di Latina e comandante delle truppe cetniche anticomuniste sui monti della Dalmazia, diretto partecipe dell'accaduto, il libro presenta un inaspettato quadro storico. Per la prima volta, viene sottolineato che la prima pulizia etnica d'Europa sia stata commessa 1941 nei confronti dei serbi di Croazia. Ajmone Finestra lo afferma e descrive l'arrivo dei militari italiani a Gracac, dove scoprono le fosse comuni di civili serbi. Prendono spontaneamente la difesa degli inermi e già la notte successiva si presentano in armi davanti alla caserma degli ustascia per liberare gli ostaggi. Finestra testimonia sui feroci combattimenti insieme ai cetnici contro i comunisti. Egli è anche testimone di un'altra terribile verità: dopo il '43, i civili italiani furono esposti alla furia selvaggia non solo dei Titini, ma anche degli ustascia. Sul territorio italiano, agli ustascia era proibito portare le armi. Un ulteriore sgarbo per loro, che odiavano gli italiani a prescindere, considerandoli usurpatori della loro Dalmazia, tutta e soltanto croata. Dalla loro Dalmazia, infatti, gli italiani portavano in salvo serbi ed ebrei. Soprattutto, nel libro ci sono le foto. Molte documentano le vittime italiane dei campi di concentramento Titini e quelle spinte nelle foibe. Le ultime 10 atroci fotografie testimoniano delle vittime serbe, dei bambini semisgozzati che militari italiani sottrassero alle grinfie ustascia, tirati su dalle foibe carsiche. Spiccano per loro inestimabile valore storico le 5 foto, rarissime prove materiali sull'esistenza del campo di concentramento sull'isola di Pago ove, in soli 132 giorni prima dell'arrivo dei militari italiani, gli ustascia uccisero oltre 42.000 serbi ed ebrei. Gli italiani ordinarono la chiusura di quel campo nel momento stesso della presa del potere. E non solo. A loro va anche il merito di averlo documentato. Senza tali prove materiali, la congiura del silenzio che fino ai giorni nostri ha coperto l'inaudito crimine, lo avrebbe per sempre condannato all'oblio. Ci sono poi quelle che documentano i crimini dei Titini contro intere famiglie serbe, colpevoli di non essere comuniste. Si vedono massacrati nelle proprie case, giacciono per terra nella cucina; perfino un bambino di circa 7-8 anni ucciso nel suo lettino... Finestra afferma che nel 1941 partì l'attacco all'identità nazionale, prima dei serbi e poi degli italiani. "Abbiamo combattuto fino alla fine. E ne abbiamo pagato il prezzo..." - dice Finestra e a gran voce pretende la verità storica, la memoria storica. Verità si deve a tutti. Perché tacere ancora?
Scritto da : Il trattamento degli Italiani da parte Jugoslava dopo l'8 settembre 1943 | 14/04/2011"
Mi è sembrato giusto dedicargli una pagina per un momento di riflessione, un piccolo gesto affinchè la morte di queste persone non sia stata invana.
14:01 Scritto da: didi65a in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: le foibe, 10 febbraio giorno del ricordo, mail, post | OKNOtizie |
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06/04/2011
Tester per Trnd e Cuore di Brodo Knorr
Tester per Trnd e Cuore di Brodo Knorr
Qualche tempo fa, vi ho già raccontato dell'esperienza meravigliosa che ho avuto con Trnd, diventando tester per il progetto del cioccolato Ritter, oggi ho avuto la fortuna di entrare a far parte di un nuovo progetto testare un prodotto della Knorr: "il Cuore di Brodo Knorr". Trnd è una "community di marketing partecipativo " alla ricerca di partecipanti a progetti, persone cioè che testino gratuitamente dei prodotti. In cambio di questi prodotti da testare (ribadisco gratuitamente) bisogna compilare e restituire degli appositi questionari da loro forniti, riferire i vari commenti positivi e negativi e fare il passaparola del prodotto testato con amici, colleghi, parenti, ecc.
Quando ho ricevuto il “coupon” di partecipazione ho mandato la mia candidatura che è stata accettata (evvivaaaa!) e dopo qualche giorno aver ricevuto la comunicazione di ammissione, il pacchetto mi è stato recapitato a casa, non vi dico la gioia nell'aprirlo e scoprire tutti quei prodotti.
Il kit di degustazione, è così composto:
2 confezioni “standard” per ciascun tipo di Cuore di Brodo Knorr ;
la guida al progetto con alcune ricette;
30 campioncini assortiti e 30 buoni sconto da distribuire tra amici e parenti per coinvolgerli nel test;
questionari (semplicissimi!) da far compilare per raccogliere le varie opinioni.
Il Cuore di Brodo, è una novità, la vaschetta monodose permette di utilizzare il prodotto tutto in una volta quando serve senza avere contenitori aperti in giro per il frigo o la dispensa, è quindi salvaspazio e salva aroma del prodotto (che non è poco). Se non avete tempo per preparare un brodo “tradizionale” , Cuore di Brodo ha tutto il gusto e il profumo del brodo fatto in casa. Gli ingredienti vengono accuratamente selezionati e fatti bollire lentamente, come si faceva una volta, per ottenere un brodo dal gusto pieno e naturale.
E' preparato con ingredienti naturali;
Senza glutammato aggiunto;
Senza conservanti;
A basso contenuto di grassi;
Senza glutine.
Può essere utilizzato in ogni momento della cottura per arricchire di sapore genuino i tuoi piatti e le tue minestre. Prepararlo è molto facile, ecco come fare:
a) Portare a bollore 500 ml d‘acqua, versare il contenuto di una vaschetta e far sciogliere per 1 minuto, in questo modo avrete un delizioso brodo, ideale per minestre, zuppe e risotti;
b) Oppure potrete aggiungerlo direttamente sulle pietanze (arrosti, brasati, bolliti, stufati ) in qualsiasi momento, durante la preparazione o la cottura, ne arricchisce il sapore.
Lo troviamo in tre varianti:
Cuore di Brodo Delicato è l'ideale per le ricette a base di carni bianche o pesce;
Cuore di Brodo Manzo è l'ideale per preparare risotti, secondi e sughi di carne o per preparare un delizioso brodo;
Cuore di Brodo Verdure è l'ideale per cucinare primi, secondi e contorni a base di verdure o per preparare un‘ottima zuppa.
Insomma Cuore di Brodo Knorr è un'ottima soluzione per chi lavora o a pochissimo tempo per preparare e arricchire di sapore i piatti di tutti i giorni e senza faticare tanto.
09:18 Scritto da: didi65a in curiosità, notizie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tester trnd, tester cuore di brodo knorr, trnd, cuore di brodo knorr, cioccolato ritter, gratuitamente, passaparola, amici, parenti | OKNOtizie |
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03/04/2011
Fumare, bere e drogarsi fa molto male.
Fumare, bere e drogarsi fa molto male.
Qualche giorno fa mi è arrivata questa mail :"E' strano temere tanto la droga quando in Italia muoiono 80 mila persone l'anno a causa del tabacco e 30 mila a causa dell'alcool." e questo post " Fumare, bere e drogarsi fa molto male" vuole ribadire questo concetto.
L'uso o l'abuso di farmaci o droghe: psicofarmaci, alcool, fumo, cannabis ecc. (insomma tutte le sostanze psicoattive che hanno, un effetto sul sistema nervoso e alterano l'equilibrio psicofisico dell'organismo) legali o illegali che creano dipendenza, per un prolungato periodo di tempo, possono provocare una serie di effetti negativi sullo stato generale di salute.
Fonte L'Occidentale Orientamento quotidiano
"Già a undici anni si beve. Bere per bere: a qualunque ora e senza limiti. Un po’ come apparire in televisione, dà un gusto diverso alla vita. L’Italia ha il record, negli altri paesi s’inizia a tredici anni. Si beve in modo smodato poiché l’alcol è usato per sballare. Sono ragazzi apparentemente normali che vanno a scuola anche con risultati sufficienti; è difficile distinguerli dagli altri, se non vengono visti durante la sbronza. Ma questa realtà non ha niente di normale. Per i teenagers ubriacarsi è una moda, è motivo di vanto. I ragazzini si vantano di aver preso sbornie incredibili. Si comincia con gli happy hour, si continua con birra, chupito, superalcolici, e beverone, nel quale si mette di tutto per dare il colpo finale. La legge vieta di somministrare alcolici al disotto di sedici anni, ma i ragazzi, aggirano i divieti portandosi le bottiglie da casa, o comprandole nei supermercati. I dati parlano chiaro è una vera emergenza.
Bere fa più morti della droga fra i giovani. Il sabato sera al pronto soccorso il fenomeno è ormai una routine, arrivano genitori ignari, e disperati, ai quali verrebbe da chiedere se conoscono un po’ i propri figli, che sono lì, vittime d’incidenti perché ubriachi, o che finiscono in coma etilico. I binge drinking sono il consumo di più bevande in grandi quantità e in poche ore, per raggiungere la sbronza, una specie di rito, sempre più diffuso. Anche al parco, ci si va con buste di bottiglie di birra, e tutti insieme, si beve, aspettando di intontirsi, fino a vomitare."
L'alcool è stato catalogato come sostanza tossica dall'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) che lo include nella tabella delle droghe per le sue azioni sull'organismo. Infatti, l'alcool crea dipendenza fisica, quando se ne sospende l'assunzione dopo un periodo di pesanti bevute, da sintomi da sindrome d'astinenza: nausea, sudorazione, sbandamenti, tremori e ansia; crea effetti sul sistema nervoso ( potere psicoattivo); da dipendenza psichica: desiderio continuo di assumere la sostanza; da assuefazione: la necessità di aumentare i quantitativi di alcool assunto al fine di ottenere l'effetto desiderato; crea pericolosità individuale e sociale: violenza sui minori, incidenti stradali, perdita di lavoro teppismo, criminalità, malattie connesse all'abuso di questa sostanza, bassa produttività lavorativa, ecc.
L'Occidentale
- Fonte Ministero della salute
" Secondo i dati raccolti dall’OMS, infatti, l’alcol è la prima causa di morte tra i giovani uomini europei: un decesso su quattro, tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni, è dovuto al consumo di alcol per un totale di 55mila morti l'anno a causa di incidenti automobilistici, avvelenamento, suicidio indotto dal bisogno di liberarsi dall'alcolismo, omicidi legati allo stesso fenomeno.
Per quanto riguarda l’Italia, la situazione non è meno tragica: su 170mila incidenti stradali che si verificano annualmente sulle nostre strade, 50mila sono attribuibili all’elevato tasso di alcol presente nell’organismo, mentre circa la metà delle 6mila morti causate da tali incidenti riguardano individui giovani. Sono gli alcolici, infine, nel nostro Paese, la principale causa di cirrosi epatica."
L'alcol etilico (etanolo), costituente principale delle bevande alcoliche (vino, birra ma anche superalcolici come grappa, vodka, gin ecc) si ottiene dalla fermentazione di zuccheri o amido una volta assunto, viene rapidamente assorbito dallo stomaco e, attraverso l’intestino, raggiunge rapidamente il sangue che lo trasporta al fegato e al cervello. Con l’età, la sensibilità agli effetti dell’alcol aumenta, le persone anziane dovrebbero fare particolare attenzione alla quantità di bevande alcoliche consumate. A partire dai 50 anni circa la quantità d’acqua presente nell’organismo diminuisce, ciò significa che, bevendo la stessa quantità di alcol di un giovane/adulto, la concentrazione alcolica nel sangue di un anziano risulta decisamente maggiore. Raggiungendo molto rapidamente il tasso alcolico limite nel sangue, gli anziani corrono un rischio maggiore di incidenti della circolazione, di infortuni domestici, di malattie.
Ministero della salute
- L'alcool può causare danni fisici, psichici, sociali:
fegato (patologie e cirrosi epatiche, tumori al fegato);
cuore e vasi (disfunzioni circolatorie);
stomaco, esofago, intestino e pancreas (tumore);
disturbi mentali e comportamentali (delirium tremens, epilessia, allucinazioni, atrofia cerebrale, schizofrenia e psicosi simili);
sindromi e patologie gravi della corteccia cerebrale;
delirio cronico di gelosia (legato all’impotenza sessuale, frequente negli alcolisti).
Traumi ed invalidità permanenti occorsi in incidenti domestici e stradali;
morte a seguito di trauma;
tumori;
depressione;
suicidio.
L'alcool, ai giorni nostri rappresenta non solo la sostanza psicottiva più diffusa tra i giovani e non, ma anche quella di cui si abusa di più, una piaga sociale di cui parlare e averne paura.
18:43 Scritto da: didi65a in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fumare fa male, bere fa male, drogarsi fa male, italia, sostanze psicoattive, danni fisici, danni psichici, danni sociali, alcool, tabacco | OKNOtizie |
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