10/10/2009
La tragedia di Messina ... ricordiamo e riflettiamo!
La tragedia di Messina ... ricordiamo e riflettiamo!
“Solo l’incuria nel governo del territorio e dell’ambiente spiega quanto è avvenuto a Messina a seguito del violento temporale”.
Che sia stata prevista o meno, la tragedia di Messina (24 vittime e 39 dispersi al 6 ottobre), era certamente evitabile. Bastava dare un’occhiata un po’ più attenta ad un rapporto, chiaro e non interpretabile, scritto dai tecnici della Protezione Civile dopo l’alluvione del 2007.
Una relazione che, letta adesso, suona come un’atroce beffa. Se, da un lato, i tecnici identificavano nelle forti precipitazioni la «causa scatenante» dell’alluvione, dall’altro sottolineavano che «non può non essere presa in considerazione la leggerezza di alcune scelte territoriali, che si sono rilevate determinanti negli effetti provocati dal dissesto idrogeologico. Scelte che hanno fatto sì che il degrado dei corsi idrici del messinese diventasse un fenomeno ormai generalizzato e diffuso capace di provocare un vero e proprio disastro».
(BLITZ)
Presidente Lombardo, lei è stato da più parti additato come uno dei responsabili della tragedia di Messina. Il suo governo avrebbe dovuto inviare gli aiuti per mettere in sicurezza la zona e invece gli aiuti non sono mai partiti. Come si difende?
«Dovrò capire cosa è successo»
Quindi i soldi lei li aveva stanziati?
«Dobbiamo capire perché le risorse, poche o molte che fossero, hanno imboccato altre strade».
Cercherà i colpevoli?
«Analizzeremo eventuali responsabilità di ritardi e di disposizioni non eseguite ed eventualmente puniremo i responsabili. Di sicuro posso dire che nel tempo sono stati commessi tanti errori. Dobbiamo capire cosa non ha funzionato negli ultimi tempi. E se l’argine degli Enti locali sul tema dell’edificazione non è sufficiente, vedremo di collocarlo ad un livello diverso».
È sempre convinto che quella di Messina sia stata una tragedia annunciata?
«Ho subito detto che si poteva parlare di tragedia annunciata, ovviamente considerate le caratteristiche del territorio. A Giampilieri ci sono case costruite in un passato lontano. Nella collina accanto c’erano coltivazioni e alberi che con le loro radici stabilizzavano il terreno. Poi l’agricoltura di queste zone è entrata in crisi e il territorio è stato abbandonato. Poi ancora sono arrivati gli incendi e adesso le piogge torrenziali. Il disastro nasce da questi aspetti. O meglio, anche da questi aspetti».
Adesso però qualche soldo la Regione l’ha trovato.
(il GIORNALE.IT)
Venticinque morti e dieci dispersi: è il bilancio del nubifragio che ha colpito la provincia di Messina. Lo ha riferito il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso dell'informativa al Senato.
“Ho ragione di credere che per i dieci dispersi non ci sia speranza che possano essere trovati in vita” ha aggiunto il capo della Protezione Civile sottolineando che “la natura non uccide, è l’uomo la causa dei morti che dobbiamo registrare come conseguenza di calamità naturali". Bertolaso ha quindi confermato l’allerta diramata con bollettini e avvisi che preannunciavano le cattive condizioni atmosferiche: “Un avviso era stato diramato il 30 settembre per i nubifragi che si sarebbero abbattuti il giorno dopo in Sicilia. Un nuovo avviso era stato diramato il 1 ottobre", ha concluso.
Intanto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano ha annunciato che saranno accertate “tutte le responsabilità, commissive e omissive per quanto riguarda questa tragedia”.
( L'OCCIDENTALE)
MESSINA - La conta dei morti è, al momento, ferma a quota 28. Il cadavere di una delle vittime deve ancora essere riconosciuto. I familiari di sei di loro hanno preferito esequie in forma privata. Per le altre 21 vittime dell'immensa tragedia che ha segnato per sempre Giampilieri Superiore Scaletta Zanclea, invece, i funerali sono iniziati alle 10.40 di questa mattina fra le lacrime e gli applausi di una folla oceanica.
La proclamazione del lutto nazionale era stato sollecitato nei giorni scorsi dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, e dallo stesso vescovo. Dunque oggi in città bandiere a mezz'asta, scuole chiuse e saracinesche abbassate. Messina si è così stretta attorno alle vittime e ai loro familiari e in tanti hanno voluto dare l'ultimo saluto a chi ha perso la vita nell'alluvione del 1 ottobre.

18:29 Scritto da: didi65a in Riflessioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tragedia di messina, nubifragio, natura, speculazion, alluvione, stupidità, ricordiamo | OKNOtizie |
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